Cosa si intende per Osteopatia?

L’”Osteopata” è il professionista che ha conseguito un diploma in Osteopatia. Ad oggi il percorso può essere svolto sia da chi non ha precedenti titoli di Laurea (percorso Full-Time), sia da chi ha già conseguito una laurea Triennale nell’ambito della salute (percorso Part-Time).
Questo approccio manuale olistico ha due principali obiettivi:

  • Valutativo/diagnostico: attraverso la palpazione dolce dei tessuti su vari livelli si evidenzia l’eziologia, cioè la causa primaria, dei disturbi del paziente mettendo in risalto i meccanismi di adattamento posturale, metabolico, circolatorio, respiratorio, emotivo che il paziente ha messo in atto in relazione alla sua storia clinica e ai traumi che ha subito
  • Terapeutico: attraverso tecniche manuali e consigli terapeutici si vanno a sostenere i processi di salute del paziente per far sì che questi riprendano la loro funzione fisiologica, interrompendo i meccanismi di adattamento che causavano i sintomi del paziente

Cosa aspettarsi da una prima visita

In prima visita si effettua una profondissima e approfondita anamnesi della storia clinica del paziente atta ad evidenziare quegli elementi che possono aver minato il meccanismo di salute del paziente. Si prosegue con una scrupolosa valutazione visiva, palpatoria e funzionale per evidenziare le aree dove sarà necessario l’intervento manipolativo osteopatico. Dopo aver eseguito la valutazione, aver considerato i fattori interni (sociali e affettivi) ed esterni (lavoro, stress, etc.) e individuato attraverso il ragionamento clinico l’eziologia dei disturbi, l’osteopata definisce e realizza un piano terapeutico personalizzato.

Cosa aspettarsi dalle visite successive

Le dinamiche che hanno ostacolato i processi di salute del paziente possono essere diverse, molto strutturate, profonde e possono essere necessari più trattamenti osteopatici per far sì che i cambiamenti nei tessuti vengano integrati nel nostro Sistema Nervoso Centrale e che i benefici si stabilizzino nel tempo. Dalla seconda visita in poi si monitoreranno i progressi del paziente adattando continuamente i trattamenti alla situazione clinica in divenire.

Controlli periodici

Una volta raggiunta una buona stabilità nella salute del paziente si procederà quindi ad un controllo periodico (solitamente semestrale) del paziente, dei suoi progressi integrati con la sua situazione clinica in continua evoluzione nel tempo.

Tipologia di servizi proposti

  • Trattamento donna in gravidanza/neonato

    Le due situazioni particolari in cui l’osteopatia è sempre indicata sono nella donna in gravidanza e nel neonato.

    La gravidanza è quella situazione che mette alla prova il corpo della donna da un punto di vista meccanico, posturale, circolatorio, respiratorio, metabolico ed emotivo. Una buona funzionalità di questi sistemi è la garanzia di una spaziosa crescita e un corretto nutrimento del feto ed è la base per prepararsi ad un parto sereno e ridurre al massimo l’incidenza di complicanze.

    Data la traumaticità del parto appunto e l’esponenziale dinamicità del sistema nervoso del neonato, il primo anno di vita è il periodo fondamentale di strutturazione delle funzioni di base del nostro corpo (sonno, nutrimento, motricità, socialità). Una difficoltà funzionale nelle funzioni di base del neonato sono spesso le fondamenta di una disfunzione dell’adulto perché avvengono con un sistema nervoso in crescita e si strutturano nelle aree profonde deputate alle nostre funzioni involontarie.

    Per i motivi sopra citati l’osteopatia neonatale e in gravidanza è un fondamentale aiuto al corpo nella gestione della salute di oggi e di domani.

  • Trattamento disturbi viscerali

    L’osteopatia inquadra anche i sintomi viscerali secondo i medesimi principi applicati al resto del corpo. Possono essere frutto di una patologia oppure o la manifestazione clinica di problematiche funzionali di varia origine: posturale, metabolica, post traumatica, circolatoria o respiratoria.

  • Trattamento patologie autoimmuni

    Anche i pazienti affetti da una patologia autoimmune possono trarre validi benefici dal trattamento osteopatico. È importante specificare che l’osteopatia non si pone come trattamento alternativo ad una eventuale terapia farmacologica, ma come supporto della stessa.

    Secondo il concetto osteopatico una reazione autoimmune può avere due cause principali: un rallentamento nel flusso linfatico oppure una ipereccitabilità del sistema immunitario del paziente. In entrambi i casi si andrà a lavorare sul riequilibrio del flusso linfatico nell’intero organismo

  • Trattamento dello sportivo

    Nel paziente sportivo è fondamentale ottimizzare la spesa energetica dell’organismo per ottenere performance sempre migliori. Ogni adattamento a un trauma, però, implica un grosso dispendio energetico, soprattutto se questo non è stato del tutto metabolizzato. L’attività sportiva è un continuo susseguirsi di microtraumi sulle articolazioni e questo porta ad un continuo stress metabolico sul sistema. Andando a lavorare sui tessuti connettivi e sul sistema respiratorio/linfatico l’osteopatia garantisce un efficiente aiuto a quei pazienti che vogliono ottimizzare le loro performance sportive.

  • Malocclusione e ORL

    Il lavoro osteopatico è perfettamente integrabile con l’ortodonzia e la terapia logopedica, andando ad agire anche attraverso il trattamento della bocca, del cranio e della loggia del collo. Migliorare l’elasticità dei tessuti del maxillo-facciale è fondamentale per l’applicazione di apparecchi ortodontici fissi o meno perché questo permette di raggiungere un risultato più duraturo e meno traumatico per il paziente. Il trattamento di queste stesse regioni anatomiche (e non solo) è volto anche a rimuovere gli ostacoli alla mobilità della lingua, permettendo una migliore funzione deglutitoria e fonatoria.

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